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	<title>I cavalieri amari</title>
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		<title>L’Associazione Culturale “I Cavalieri Amari”</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Sep 2011 16:45:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Festa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi culturali]]></category>
		<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
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		<description><![CDATA[Non solo un’associazione culturale votata alla cultura in ogni sua forma, ma anche una “Compagnia Stabilmente alterna” con la missione di promuovere la cultura a tutto tondo: dalla letteratura al cinema, dal teatro alla fotografia, passando per il fumetto. Il teatro e la formazione L’Associazione nasce nel 2000 a Colleferro, in provincia di Roma, per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.icavalieriamari.it/wp-content/uploads/2012/02/Teatro-300x225.jpg" alt="Cultura e spettacolo" title="Teatro" width="300" height="225" class="alignleft size-medium wp-image-21" /><strong>Non solo un’associazione culturale votata alla cultura in ogni sua forma, ma anche una “Compagnia Stabilmente alterna” con la missione di promuovere la cultura a tutto tondo: dalla letteratura al cinema, dal teatro alla fotografia, passando per il fumetto.</strong></p>
<h2>Il teatro e la formazione</h2>
<p>L’Associazione nasce nel 2000 a Colleferro, in provincia di Roma, per iniziativa di un gruppo di artisti capitanati da Claudio Dezi, attore e regista con alle spalle un solido curriculum teatrale. Dopo aver collaborato come aiuto regista con Giorgio Barberio Corsetti e Alfredo Santucci, Dezi fonda la compagnia Teatrale “I Cavalieri Amari”, attiva fino al 2002, e la Compagnia “Stabilmente Alterna”, nata in seno all’Associazione “I Cavalieri Amari”. Con questo gruppo mette in scena diverse piéce di Checov, Ibsen e Feydau, di cui cura la regia. L’Associazione ha promosso negli anni molte iniziative orientate alla formazione teatrale, tra le quali si ricorda il teatro-laboratorio “Arte Fare”, poi “Officina Teatro”, svolto complessivamente in sette edizioni e ispirato dal principio-cardine del teatro stanislavskjiano del “lavoro dell’attore su se stesso”. Obiettivi principali dei laboratori promossi dall’Associazione  sono il potenziamento, attraverso il teatro, della capacità di relazionarsi agli altri e delle possibilità espressive degli allievi, in un contesto che pone al centro del lavoro il gioco e la conoscenza del mondo teatrale. Nel 2007 l’esperienza del laboratorio Officina Teatro è sfociata in una rappresentazione vera e propria, dal titolo “Tragedie Evitabili”. Diretto da Dezi e interpretato dagli allievi del laboratorio, lo spettacolo è stato messo in scena al Teatro Vittorio Veneto di Colleferro.</p>
<h2>La letteratura, il cinema e il fumetto</h2>
<p>I Cavalieri Amari e la Compagnia Stabilmente Alterna sono inoltre promotori dal 2004 del Concorso Letterario Internazionale “Container” ed editori di una rivista-contenitore trimestrale di  poesia, narrativa, illustrazione, fumetto, dedicata in particolare agli autori emergenti. Il numero 1 ha ospitato tra gli altri un racconto della scrittrice di culto Anna Teodorani oltre a un lavoro del giovane autore cubano Alejandro Torreguitart Ruiz. L’Associazione vanta all’attivo anche la produzione di due cortometraggi: “Ecce Agnus Dei” e “Volere è potere”, entrambi diretti da Claudio Dezi e vincitori di diversi premi di settore. </p>
<p>Foto: kk-artworks &#8211; Fotolia</p>
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		<title>MITO: musica, spettacolo e cultura</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Sep 2011 16:41:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Festa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi musicali]]></category>
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		<description><![CDATA[Forte dell’esperienza del Festival Torino Settembre Musica, MITO nasce nel 2007 dal gemellaggio di due città da sempre attivissime nel panorama culturale italiano: Torino e Milano. Nel segno della continuità, la sua filosofia è di offrire grande musica, spettacoli e cultura internazionale con prezzi accessibili ad ogni portafoglio. Musica colta per tutti Il Festival Torino [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.icavalieriamari.it/wp-content/uploads/2012/02/festival-musica-300x200.jpg" alt="Manifestazioni musicali" title="Festa " width="300" height="200" class="alignleft size-medium wp-image-18" /><br />
<strong>Forte dell’esperienza del Festival Torino Settembre Musica, MITO nasce nel 2007 dal gemellaggio di due città da sempre attivissime nel panorama culturale italiano: Torino e Milano. Nel segno della continuità, la sua filosofia è di offrire grande musica, spettacoli e cultura internazionale con prezzi accessibili ad ogni portafoglio.</strong></p>
<h2>Musica colta per tutti</h2>
<p>Il Festival Torino Settembre Musica nasce nel 1978 per volontà di Giorgio Balmas, Assessore alla Cultura della città di Torino, con la missione di promuovere a tutto tondo la cosiddetta “musica colta”, ma con un formula in grado di attrarre un pubblico trasversale, diverso da quello che frequenta normalmente le sale da concerto. Prezzi popolari uniti a location differenti, come chiese, teatri, cortili e piazze, furono la chiave del successo di questa manifestazione. La direzione artistica fu affidata a Renzo Restagno, che la curò per quasi un trentennio, traghettando il Torino Settembre Musica verso Il Festival MITO. La nuova creatura vede il gemellaggio tra due grandi città e l’arricchimento quantitativo e qualitativo della proposta artistica, con moltissime nuove location e sempre più artisti coinvolti, e soprattuto un’offerta musicale spaziante dalla classica alla contemporanea, dal jazz al rock. In aggiunta, ogni edizione ospita rassegne dedicate a grandi compositori contemporanei come Luciano Berio, Gyorgy Lieti, Steve Reich e Iannis Xenakis, arracchite da pubblicazioni ideate a quattro mani con le più importanti case editrici italiane. MITO ha dedicato una particolare attenzione alla musica etnica, con rassegne dedicate alle tradizioni musicali di paesi lontani come Vietnam, Corea e Haiti, cui ha affiancato proiezioni i film, mostre, incontri, tavole rotonde e laboratori per ragazzi. Mantenendo lo spirito delle origini, MITO si propone ogni anno di trasformare Milano e Torino in un unico, immenso palcoscenico a cielo aperto.</p>
<h2>La quinta edizione</h2>
<p>Nel 2011 il Festival ha presentato 218 spettacoli in 20 giorni, con 155.526 presenze e il contributo di 3500 artisti. Un grande successo di pubblico dunque, presente anche alle rassegne collaterali MITOfringe e MITO per la città. La prima è stata organizzata con l’intento di anticipare l’evento principale con concerti nei luoghi più disparati: dalle metropolitane ai parchi; il secondo si è concentrato invece sugli ospedali, case di riposo, carceri e altri luoghi di rilevanza sociale. Non sono comunque mancati i grandi concerti di musica sinfonica: il primo al Pala Isozaki di Torino e il secondo al Mediolanum Forum di Milano, con una partecipazione complessiva di oltre 20.000 spettatori.</p>
<p>Foto: Wendy Kaveney &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Spoleto: il Festival dei Due Mondi</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Aug 2011 16:38:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Festa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Appuntamento di riferimento per tutti gli appassionati di teatro e di danza, Il Festival dei Due Mondi di Spoleto si è distinto nel panorama artistico nazionale fin dalla sua fondazione, nel 1958, grazie a una proposta artistica tradizionalmente all’avanguardia. Tra Stati Uniti ed Europa L’idea del Maestro Gian Carlo Menotti, fondatore e direttore artistico della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.icavalieriamari.it/wp-content/uploads/2012/02/Concerti-300x208.jpg" alt="Manifestazioni musicali" title="Concerto" width="300" height="208" class="alignleft size-medium wp-image-15" /><strong>Appuntamento di riferimento per tutti gli appassionati di teatro e di danza, Il Festival dei Due Mondi di Spoleto si è distinto nel panorama artistico nazionale fin dalla sua fondazione, nel 1958, grazie a una proposta artistica tradizionalmente all’avanguardia.</strong></p>
<h2>Tra Stati Uniti ed Europa</h2>
<p>L’idea del Maestro Gian Carlo Menotti, fondatore e direttore artistico della manifestazione fino al 2007, era quella di creare un terreno di incontro e di scambio tra tradizioni artistiche e culture di “due mondi” apparentemente molto distanti tra loro: America ed Europa. Questa filosofia si riflette, oltre che sul nome del festival, anche sul contenuto delle edizioni susseguitesi nel corso degli anni, segnate sempre dalla compresenza di artisti e proposte provenienti da ambo i lati dell’oceano atlantico. Spoleto non è solo un Festival di teatro, ma una manifestazione multiforme in cui è possibile imbattersi in concerti di musica sinfonica, piéce di prosa, mostre d’arte e rassegne cinematografiche. La sua particolarità, oltre all’unicità che lo ha reso per molti anni l’unico evento del suo genere in Italia, risiede nello spirito avanguardista degli spettacoli che ne hanno popolato i cartelloni, sempre in sintonia con le proposte più legate alla tradizione classica.</p>
<h2>La location e l’internazionalità</h2>
<p>Prima di scegliere Spoleto, il Maestro Menotti visitò diverse città d’Italia, alla ricerca di una location che si adattasse al meglio allo spirito del Festival. La scelta ricadde sulla città perugina, magnifico centro medievale con due teatri e una piazza centrale (piazza del duomo) di bellezza e valore artistico assoluti. L’incontro tra l’architettura antica dei palazzi di Spoleto e la contemporaneità degli spettacoli che vanno in scena entro le sue mura, crea così un contrasto di forme che impreziosisce ulteriormente l’offerta del Festival. Spoleto è di fatto promotore di altri due eventi che si svolgono al di fuori dei confini italiani: lo Spoleto Festival USA, fondato nel 1977 con sede a Charleston, Stati Uniti, e il Melbourne International Arts Festival, la cui prima edizione risale al 1986. Sui palchi del Festival dei Due Mondi sono andati in scena gli spettacoli degli artisti più importanti degli ultimi 50 anni, da Visconti a Thomas Schippers, da Rudolf Nurejev a Roman Polanski.</p>
<p>Foto: G.Light &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Da Arezzo Wave al Love Festival</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Aug 2011 16:33:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Festa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Per tutti i musicisti, gli amanti del rock e i fan della musica dal vivo, Arezzo Wave è sempre stato un punto di riferimento, nonché un’importante opportunità per farsi conoscere dal grande pubblico. Organizzato sin dal 1987 nel capoluogo Toscano, vent’anni più tardi ha cambiato nome e location, trasformandosi in Italia Wave Love Festival. Gli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.icavalieriamari.it/wp-content/uploads/2011/08/festa-300x156.jpg" alt="Da Arezzo Wave al Love Festival" title="Love Festival" width="300" height="156" class="alignleft size-medium wp-image-33" /><strong>Per tutti i musicisti, gli amanti del rock e i fan della musica dal vivo, Arezzo Wave è sempre stato un punto di riferimento, nonché un’importante opportunità per farsi conoscere dal grande pubblico. Organizzato sin dal 1987 nel capoluogo Toscano, vent’anni più tardi ha cambiato nome e location, trasformandosi in Italia Wave Love Festival.</strong></p>
<h2>Gli inizi</h2>
<p>Alle origini del Festival si colloca la fanzine di Mauro Valenti e il relativo meeting nazionale, organizzato al palasport “Le Caselle” di Arezzo nel 1986. L’anno successivo Arezzo Wave è già una realtà, con un titolo (“Provincia Insonne”) è un cartellone di 16 artisti da tutta italia, sostanzialmente sconosciuti a livello nazionale e senza alcun contratto discografico. L’intento del Festival è infatti quello di fornire un palcoscenico e un’opportunità di farsi conoscere a band emergenti, accompagnate dalle esibizione di artisti internazionali di fama consolidata. Già nel 1991, infatti, Arezzo Wave vede calcare il palco della Residenza Medicea gruppi come i Mano Negra e Leningrad Cowboys , accanto ad Afterhours e Almamegretta, in quel periodo ad inizio carriera. Il successo della manifestazione cresce negli anni, richiamando un pubblico sempre maggiore da tutto il paese e permettendo all’organizzazione l’ingaggio di star del calibro di Nick Cave, Moby, Ben Harper e David Byrne. La location dell’evento si sposta successivamente allo Stadio Comunale; contemporaneamente viene allestito un palco pomeridiano, lo Psycho Stage, situato in centro città. L’ultima edizione dell’Arezzo Wave si è tenuta dall’11 al 16 luglio 2006 e ha presentato al pubblico un Festival blasonato, con tre palcoscenici, gare di cabaret, incontri dedicati al cinema e al teatro e concerti di musica classica in varie piazze della città.</p>
<h2>Nasce Italia Wave</h2>
<p>Dal 2007 Arezzo Wave cambia nome e location, mantenendo comunque lo spirito delle origini: nasce Italia Wave Love Festival, un evento che ad oggi ha toccato le città di Firenze, Livorno e Lecce, presentando più di 100 eventi in 6 giorni alle 20.000 persone che lo hanno visitato quotidianamente. L’organizzazione alle sue spalle è rimasta la Fondazione Arezzo Wave Italia, organismo che, oltre ad occuparsi del Festival, lavora alla promozione della cultura musicale e dei talenti musicali italiani su tutto il territorio nazionale. I numeri di Italia Wave ne fanno oggi uno degli eventi musicali più conosciuti all’estero e con la maggiore partecipazione in termini di pubblico dell’intero panorama italiano.</p>
<p>Foto: G.Light &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Il Festival Internazionale del Film di Roma</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Jun 2011 16:27:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Festa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi cinematografici]]></category>
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		<category><![CDATA[Cinematografia]]></category>
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		<description><![CDATA[Roma è da sempre la capitale del cinema italiano, basti pensare ai tanti studios hollywoodiani che, soprattutto tra gli anni ’50 e ’60, scelsero Cinecittà per produrre pellicole intramontabili come “La dolce vita” a “Cleopatra”. La città ha scelto di continuare questa tradizione con una grande rassegna annuale dedicata al cinema: Il Festival Internazionale del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-9" title="Cinema " src="http://www.icavalieriamari.it/wp-content/uploads/2012/02/Cinema-300x187.jpg" alt="Cinematografia italiana" width="300" height="187" /><strong>Roma è da sempre la capitale del cinema italiano, basti pensare ai tanti studios hollywoodiani che, soprattutto tra gli anni ’50 e ’60, scelsero Cinecittà per produrre pellicole intramontabili come “La dolce vita” a “Cleopatra”. La città ha scelto di continuare questa tradizione con una grande rassegna annuale dedicata al cinema: Il Festival Internazionale del film.</strong></p>
<h2>Da “Festa” a “Festival Internazionale”</h2>
<p>All’origine dell’iniziativa sta il desiderio del Sindaco Walter Veltroni di ospitare nella Capitale d’Italia una rassegna cinematografica internazionale all’altezza della storica tradizione che Roma può vantare in questo ambito. La kermesse doveva essere innanzitutto un evento gioioso, aperto alla città e alla partecipazione attiva dei suoi abitanti, da qui l’iniziale decisione, nel 2006, di chiamarlo “Festa Internazionale di Roma”. L’anno successivo, con la costituzione della Fondazione Cinema per Roma, l’evento cambiò nome, pur continuando a svolgersi presso l’Auditorium Parco della Musica e in altre zone particolarmente evocative della Capitale, come Via Veneto, la celeberrima strada della “Dolce Vita”. Sin dalla prima edizione, il Festival si è guadagnato una reputazione di prim’ordine nel panorama delle kermesse cinematografiche nazionali, grazie all’indubbia qualità dei film presentati e alla celebrità delle tante star che ne hanno calcato il tappeto rosso: da Robert de Niro, ospite della prima edizione, a Martin Scorsese.</p>
<h2>L’organizzazione</h2>
<p>Fino alla VI edizione, la direzione artistica del Festival è stata affidata a Gian Luigi Rondi, illustre critico e sceneggiatore cinematografico. La manifestazione &#8211; promossa e patrocinata da Regione, Provincia e Comune di Roma, dalla Camera di Commercio e dalla Banca Nazionale del Lavoro- è articolata in cinque sezioni principali: “Anteprime”, “Il Lavoro dell’Attore”, “L’altro Cinema Extra”, “Alice nella città”, e infine la Competizione vera e propria tra i titoli in concorso. Il FIFR è gemellato con Il TriBeCA Film Festival di New York (fondato da Robert De Niro), e ospita, parallelamente al concorso, l’iniziativa the “The Business Street”dedicata al mercato cinematografico e alla compravendita dei diritti di film nazionali e internazionali. L’edizione 2011 è stata inaugurata da “The Lady” di Luc Besson, pellicola dedicata al Premio Nobel Aung San Suu Kyi,  mentre il Premio Marc’Aurelio d’oro della Giuria è andato al regista argentino Sebastian Borensztein, con il film “Un cuento chino”.</p>
<p>Foto: Alexander Vasilyev &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Festa della Musica</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Jun 2011 16:22:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Festa</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Ministero dei Beni Culturali]]></category>

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		<description><![CDATA[Non un festival, né una rassegna musicale, ma una vera e propria festa dedicata alla “seconda arte”. Lanciata in Francia nel 1982, è diventata oggi un evento mondiale celebrato ogni solstizio d’estate in molti paesi d’Europa e del mondo, con un fittissimo e capillare calendario di eventi. La festa del solstizio Pur trattandosi di un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.icavalieriamari.it/wp-content/uploads/2011/06/Festival-300x225.jpg" alt="Festa della Musica" title="Musica" width="300" height="225" class="alignleft size-medium wp-image-35" /><strong>Non un festival, né una rassegna musicale, ma una vera e propria festa dedicata alla “seconda arte”. Lanciata in Francia nel 1982, è diventata oggi un evento mondiale celebrato ogni solstizio d’estate in molti paesi d’Europa e del mondo, con un fittissimo e capillare calendario di eventi.</strong></p>
<h2>La festa del solstizio</h2>
<p>Pur trattandosi di un evento in origine spontaneo, che trae ancora oggi linfa dalla partecipazione dal basso di tutti i gli appassionati di musica, la Festa della musica è coordinata da un comitato centrale, l’A.D.C.E.P. (Association pour le Dèveloppement del Crèation, ètudes et Projets), con base in Francia. In Italia l’organizzazione è affidata all’A.I.P.F.M. (Associazione Italiana per la Promozione della Festa della Musica) da oltre 17 anni, in stretta connessione con i comuni e le istituzioni locali delle città che di volta in volta aderiscono all’iniziativa. A partire dall’edizione 2009, La Festa della Musica in Italia è supportata dal Ministero dei Beni Culturali, attraverso la stipulata di una convenzione che mira a sviluppare e diffondere ulteriormente l’appuntamento con la musica del 21 giugno. Un ulteriore impulso in questo senso viene dalla collaborazione tra i Ministeri della Cultura di Francia e Italia, mirata a facilitare il dialogo e l’interscambio tra le realtà artistiche attive nei due paesi.</p>
<h2>Una formula partecipativa</h2>
<p>Il successo della festa si fonda sulla libertà, sulla spontaneità e sull’iniziativa dei musicisti che decidono di prendervi parte. Senza limitazioni di genere, nazionalità, età o estrazione sociale, la Festa è aperta a tutti coloro che, non importa se professionisti o amatori, desiderino portare la propria musica di fronte a un pubblico di ascoltatori. Gli eventi inseriti in calendario, e di conseguenza le città coinvolte, variano di anno in anno e sono totalmente gratuiti. Non disponendo di un budget di spesa, i costi di organizzazione dei singoli eventi sono infatti a carico dei singoli organizzatori, che si coordinano con i comuni di appartenenza per l’allestimento e la gestione degli spazi. Nel corso degli ultimi 20 anni, la Festa della Musica ha assunto un’importanza via via maggiore, con l’adesione al progetto di moltissime città europee. Tra le altre Atene, Parigi, Napoli, Roma, Budapest, Bruxelles, Liverpool, Losanna e Praga.</p>
<p>Foto: picpics/automatika</p>
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